In generale, non bisognerebbe mai escludere nessuna classe di nutrienti dalla propria alimentazione, compresi quindi gli zuccheri semplici, che tuttavia non dovrebbero fornire più del 10% del fabbisogno energetico giornaliero.
Assumere zuccheri ad alto indice glicemico (glucosio; saccarosio e malto destrine) immediatamente prima di una gara o di un allenamento ha un duplice effetto controproducente.
Entrando in circolo rapidamente provocano un picco insulinico, seguito da un rapido abbassamento della glicemia che manda in crisi l’organismo, provocando senso di fiacchezza e calo della prestazione atletica.
Uno degli errori più comuni è quello di sovrastimare il dispendio energetico dell’allenamento e di esagerare con i “peccati di gola” nella convinzione di “aver bruciato abbastanza”.
Tuttavia, la quantità di calorie bruciate con l’attività fisica è difficile da calcolare, ma il reintegro dell’energia dovrebbe avvenire con gli alimenti giusti… e non sempre è così!
Tante persone praticano sport per perdere i chili di troppo. Ma ciò che va tenuto presente non è quanto peso si perde, ma come lo si perde, cioè quali parti del corpo vengono “consumate”.
Fonte: estratto da un bel servizio di Chiara Di Paola, su Viversani e Belli, 15/08/19 – con la consulenza del dottor Andrea Ruggieri, medico dello sport e nutrizionista a Torino
Fonte immagine: add sugar as you like it | Add sugar as you like it! | Flickr
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