Alzheimer. È double face l’effetto dell’eccesso di acido urico, la condizione che provoca le crisi di gotta alle articolazioni.
I ricercatori hanno visto che le persone che avevano sofferto di gotta hanno avuto un rischio di Alzheimer ridotto del 24 per cento, indipendentemente da fattori come il sesso, l’età, il peso corporeo, gli stili di vita e la presenza di patologie cardiache o trattamenti per queste.
Ma c’è un’altra faccia della medaglia: l’azione negativa su cuore e cervello.
Per ogni milligrammo in più di acido urico nel sangue (sopra la soglia di 6 milligrammi per decilitro), il rischio di problemi cardiovascolari gravi cresce dal 9 al 26 per cento, con un incremento della mortalità.
Un articolo di Federico Mereta su L’Espresso, 30/04/15
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