Le (poche) sostanze stimolanti che davvero funzionano presentano un rischio non irrilevante: la tossicità.
Non è il caso del caffè: la caffeina stimola il sistema nervoso aumentando pressione sanguigna, frequenza cardiaca, ritmo respiratorio e incrementando lo stato di allerta.
In uno studio si è osservato che due tazzine di caffè migliorano la memoria a breve termine e i tempi di reazione.
Più attenti
Con la risonanza magnetica funzionale si è riscontrato un aumento dell’attivazione nelle regioni cerebrali coinvolte nell’attenzione.
E la caffeina può proteggere dal declino della memoria che accompagna l’invecchiamento.
Ovviamente a patto di non eccedere: in dosi elevate il caffè può provocare ansia, irritabilità, insonnia e tremori.
Fonte: Focus, febbraio 2011
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