Ci riferiamo a tutti quei fitoterapici che contribuiscono a ridurre l’infiammazione e il volume della prostata; tendono a riequilibrare l’assetto ormonale, a favorire lo svuotamento della vescica e ad attivare la libido.
Mirati a contrastare l’aumento di volume della prostata troviamo serenoa, un inibitore naturale della 5-alfa reduttasi in grado di diminuire la produzione di diidrotestosterone, attivatore della proliferazione delle cellule prostatiche.
Effetto “sgonfiante” ha anche l’ortica, che inibisce la moltiplicazione delle cellule prostatiche favorendo il flusso urinario e attenuando quindi infezioni e cistiti.
Conosciuta come garofanino di bosco, l’epilobio, grazie alla enoteina b, ha il potere di disincentivare la crescita delle cellule prostatiche sia di abbassare la carica batterica e fungina attivata dallo scorretto svuotamento della vescica.ù
Molto incisivo è anche il te verde, ricco di catechine che mettono in moto la risposta immunitaria.
Utile per regolare il flusso urinario e attivare interessanti effetti detossinanti è la Maqui aristotelia chilensis pianta sempreverde cilena, ricca di polifenoli, riattivatori delle difese.
Fonte: tratto da un articolo del dott. Antonio Colasanti, medico fitoterapeuta, su Più Sani Più Belli, aprile 2017
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