Gli stessi recettori che consentono, alla lingua, di percepire il forte sapore e la sensazione di bruciore del peperoncino, sono presenti sulla superficie esterna del cuore, e sono proprio loro a registrare la sensazione di dolore, quando si verifica un attacco.
La singolare scoperta si deve a un gruppo di scienziati della università di Pennsylvania, negli Usa, che hanno scoperto come proprio la parte esterna del muscolo cardiaco sia fittamente ricoperta del VR1 (Vanilloid Receptor 1), lo stesso che si trova sulla pelle e sulla superficie della lingua.
È questo recettore che “reagisce” alla capsicina contenuta nel peperoncino, proprio come alla bradichinina, una prostaglandina rilasciata durante gli attacchi cardiaci.
Il fatto che l’interno del cuore sia invece privo di tali recettori giustificherebbe i cosiddetti “infarti silenziosi”, quelli che avvengono senza che il soggetto se ne accorga.
Fonte: Benefit
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