Risponde il Dottor Paolo Bellingeri…
Salve, sono Lisa da Saronno e in famiglia facciamo un gran uso di patate, cucinate in vari modi. Piacciono a me ed anche ai miei figli (ne sono golosi).
Le domande che volevo rivolgere ai vostri esperti sono tre
Grazie in anticipo a tutta la redazione. Lisa (Saronno)
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Se anche tu, come Lisa, hai una domanda da porre a uno dei nostri esperti, scrivi a info@giancarlofornei.com – ti faremo rispondere quanto prima e pubblicamente, su questo stesso blog.
Gentilissima Lisa grazie per l’interessante quesito posto.
L’argomento patate si presta a molte risposte che spesso in ambito alimentare non vengono sufficientemente sviscerate.
Si tratta del famoso Indice Glicemico, la quantità cioè di glucosio che un alimento rilascia nel sangue, in questo caso si aggira attorno all’85. Ma ben più importante è il Carico Glicemico, il quantitativo di glucosio effettivo che la patata può rilasciare nel sangue, ben 85!
Se facciamo paragone tra amidacei, la carota ha un IG di 80, ma un CG di 8!
Ci interessa valutare l’IG ed il CG di un alimento in quanto questi valori incidono in ultima analisi, su malattie molto importanti, diabete, sindrome metabolica, ipertensione e neoplasie.
Proprio per questo motivo non è possibile definire “quanti grammi di patate sia possibile mangiare in una giornata”.
Diciamo che sarebbe corretto utilizzare le patate con parsimonia, non tutti i giorni e sempre associate ad abbondanti quantitativi di verdure di stagione (almeno 250 g in ogni pasto. Inoltre se utilizziamo le patate sarebbe corretto ridurre i carboidrati utilizzati come primo piatto (pasta, riso…) e che gli stessi siano sempre integrali.
A parità di indice glicemico sarebbe meglio preferire le patate fritte! Ovviamente per mitigare gli effetti dell’olio fritto, scegliamo sempre olio extra vergine di oliva, patate “vere”, quelle che andremo noi stessi a pelare e tagliare, evitando il prodotto surgelato.
Ricordiamo poi di gettare l’olio utilizzato nella frittura senza riutilizzarlo. Sarebbe inoltre più corretto friggere le patate in forno, si eviterebbe l’utilizzo di olio surriscaldato.
No di certo, ma impariamo a “centellinarne”l’uso, integriamole sempre con verdure crude e cotte di stagione, semi oleosi come noci, mandorle e nocciole, che aiutano a ridurre l’IG dei cibi (e soprattutto non ingrassano, non sono le calorie a far ingrassare ma la densità e composizione dei nutrienti contenuti), se poi associamo anche una proteina, magari vegetale, il gioco è fatto.
Come ultima indicazione, cerchiamo di scegliere prodotti locali, magari biologici e soprattutto non addizionate di sostanze chimiche aggiunte ai terreni di coltura.
Un Guest post del Dottor Paolo Bellingeri
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Info su:
Fonte immagine: https://pixabay.com/it/photos/patate-patate-backgroung-5318958/
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