Fritte, lesse, al forno, al vapore, in purea, nelle vellutate, nelle torte salate e persino nei dolci, le patate sono sicuramente uno dei vegetali più versatili in cucina. Non a caso sono l’alimento più consumato e più coltivato al mondo e non solo ai giorni nostri.
Le sue origini si fanno risalire circa al 1.000 a.C. presso la popolazione degli Incas. Arriva in Europa intorno al 1570 con i conquistadores spagnoli di ritorno dalle Americhe e viene accolta timidamente in Italia e in Francia, dove per lungo tempo fu riservata all’alimentazione degli animali.
Per decenni fu consumata solo bollita o arrosto e considerata un cibo povero. Fu a partire dal XVIII secolo che la fama di questo tubero inizia a crescere, diventa protagonista di numerose ricette, è presente su tutte le tavole, da quelle più popolari alle più borghesi, e nei migliori ristoranti, affermandosi ormai per sempre e rinnovando incessantemente le possibilità di preparazione e presentazione; allo stesso tempo la sua coltivazione si espande progressivamente e le varietà si moltiplicano.
Spesso denigrate in passato perché ricche di carboidrati, le patate ritrovano oggi i favori della dietetica perché ricche di proprietà nutritive. I carboidrati sono presenti sotto forma di amidi che hanno un effetto benefico sulla riduzione dei lipidi e regolarizzano il tasso di colesterolo. Agiscono inoltre come le fibre ripulendo l’intestino.
Apportano vitamine del gruppo B, C e K e sali minerali come ferro, magnesio e soprattutto potassio, che aiuta ad eliminare l’acqua dall’organismo e combatte la ritenzione idrica.
Le varietà di patate sono numerose e si distinguono per dimensione, colore, consistenza e quantità di amido. È necessario scegliere la tipologia più corretta a seconda della ricetta che intendete preparare, in molti casi l’utilizzo culinario è indicato sulla confezione.
Scegliete patate sode al tatto, di colore omogeneo, prive di germogli e conservatele in luogo fresco, buio e areato anche per alcune settimane. Le patate novelle, di piccole dimensioni che si possono consumare con la pelle, vanno riposte in frigorifero per non più di una settimana. Questi vegetali sono altamente digeribili, anche se bisogna scegliere con attenzione il metodo di preparazione.
La tecnica di cottura che meglio facilita la digestione è quella al forno. Per preservare la vitamina C e il magnesio cuocetele lentamente al vapore e con la buccia. Se volete fare il pieno di antiossidanti preferite quelle viola o rosse. Se le friggete, le cuocete al forno o le saltate in padella riducete le patate a tocchetti regolari per cucinarle in maniera uniforme.
Fonte: “Patate: ricche di virtù!” è un articolo estratto da We Veg, febbraio 2016
Fonte immagine: Foto gratis: patate, l’agricoltura, il sudore patate, verdura (pixnio.com)
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