Può dare parecchio fastidio l’orzaiolo, anche se solitamente tende a risolversi spontaneamente in pochi giorni.
«Si presenta come un nodulo piccolo e doloroso sull’interno o sull’esterno della palpebra che risulta gonfia e arrossata, mentre l’occhio può lacrimare, ed è causato da un’infezione batterica che colpisce le ghiandole sebacee della palpebra alla base delle ciglia», precisa il farmacista Lorenzo Honorati.
Il farmacista raccomanda di non grattare la palpebra, né cercare di spremere con le dita il nodulo e, poiché l’orzaiolo è contagioso, dopo essersi lavati il viso di asciugare gli occhi con veline o garzine usa e getta utilizzandone una diversa per occhio, evitando l’uso di asciugamani e soprattutto la loro condivisione con altri familiari sino a quando non si è guariti.
Sino alla scomparsa dei sintomi è importante anche non usare lenti a contatto e non truccare gli occhi e, comunque, anche in seguito va sempre controllata la data di scadenza dei cosmetici, eliminando quelli da tempo in casa.
Aggiunge Honorati: «Può giovare anche l’uso di salviettine monouso imbevute di sostanze antibatteriche naturali, come per esempio una soluzione a base di acido ialuronico, aloe e olio di melaleuca, così come per agevolare la guarigione o per prevenirla si possono assumere per bocca integratori a base di vitamine A, C ed E, da scegliere dietro consiglio del medico o del farmacista».
Fonte: un articolo del farmacista Lorenzo Honorati su Ok Salute e Benessere, febbraio 2020
Fonte immagine: https://www.donnad.it/orzaiolo-rimedi-naturali
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