«L’olio extravergine d’oliva contiene delle sostanze particolari, chiamate endocannabinoidi antagonisti, che rendono poco permeabili le zone di passaggio tra una cellula e l’altra», spiega il professor Cestaro.
Le ricadute sul funzionamento complessivo del nostro corpo non sono indifferenti. «Può risultare alterata la capacità di sintesi delle proteine (che servono poi per produrre anticorpi, fibre muscolari, globuli rossi…)», precisa il nostro esperto.
Il rimedio a tavola? Mangiare tutti giorni un piatto di verdure crude condite con l’olio extravergine d’oliva. L’intestino avrà a disposizione quantità elevate di endocannabinoidi antagonisti per fermare i pericolosi lipopolisaccaridi.
Fonte: tratto da un articolo di Roberta Piazza su Starbene, 12/10/15, con la consulenza del professor Benvenuto Cestaro, docente di Biochimica all’Università degli Studi di Milano
HEALTHABILITY EXPERIENCE (al via la prima edizione ) Si svolgerà il 3 aprile, alle…
Fagiolini: alleati della linea Ricchi di acqua e sali minerali, sono alleati della linea…
Cellulite: tieni il sale sotto controllo! Nel video qui sotto, il Dottor Enrico Veronese…
Menopausa: quello che tutti dovrebbero sapere La menopausa è una fase naturale della vita…
I 9 Libri Best Seller Italiani su Benessere e Salute Guide Pratiche per una…
Perché frutta e verdura fanno bene anche al cervello? Provocando stress nei neuroni…