L’essenzialità dell’apporto adeguato di vitamina B12 in gravidanza per lo sviluppo del sistema nervoso del feto è nota; meno chiara è invece l’associazione tra l’assunzione prenatale di questa vitamina, lo sviluppo delle funzioni cognitive dei bambini e le relative prestazioni nei primi anni di vita.
Utilizzando i dati dell’Avon Longitudinal Study of Parents and Children (ALSPAC), un’ampia ricerca britannica longitudinale sulla salute dei bambini e delle loro famiglie, gli autori di questo studio hanno correlato la composizione della dieta in gravidanza di oltre 12.000 donne con i risultati di specifici test sulle capacità cognitive dei figli, seguiti e controllati dai 24 mesi fino a 15 anni di età.
Nelle madri con una bassa assunzione di vitamina B12 i ricercatori hanno individuato alcune caratteristiche specifiche: erano con maggiore frequenza non caucasiche, alla prima gravidanza, fumatrici e con un basso livello di istruzione. Tra le più giovani, inoltre, era maggiore la probabilità di rilevare un apporto di vitamina inferiore al fabbisogno giornaliero.
Dall’esame dei risultati di specifici test di valutazione dello sviluppo cognitivo ai quali sono stati sottoposti i bambini in diverse fasi della crescita, dopo l’aggiustamento statistico per i fattori confondenti, è emerso che i nati da donne con una bassa assunzione di vitamina B12 durante la gravidanza avevano minori capacità di linguaggio a 24 mesi, ridotta capacità di farsi comprendere a 6 anni e, all’età di 8 anni, livelli di QI significativamente più bassi rispetto ai bambini nati da madri con un maggior apporto di vitamina B12.
Per quanto riguarda le abilità matematiche, la carenza di vitamina B12 nella dieta materna in gravidanza sembrava associata ad una minore capacità di risoluzione di problemi aritmetici e logica matematica all’età di 8-9 anni.
Sebbene per la natura dello studio non sia possibile dimostrare con certezza che le relazioni rilevate sono di natura causale, questi risultati rappresentano un interessante aggiornamento sull’argomento.
Confermano inoltre come, in una fase così delicata come la gravidanza, sia di grande importanza seguire una dieta varia ed equilibrata, che apporti i macro- e micronutrienti fondamentali nelle quantità necessarie per lo stato di salute sia della madre e sia del nascituro.
Fonte: una ricerca di Golding J, Gregory S, Clark R, Iles-Caven Y, Ellis G, Taylor CM, Hibbeln J. Nutr Res. del 18/01/21 tratta da Nutrition Foundation of Italy – a questo link trovi l’articolo originale (anche in inglese)
Fonte immagine: Admitting You Need Help With Addiction During Pregnancy (northstartransitions.com)
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