Il consumo di livelli più elevati di saturi dai prodotti della filiera del latte, in altre parole, si associa a un minore rischio di eventi coronarici.
Un’analisi più dettagliata mette in luce che, a determinare questa riduzione del rischio, sono soprattutto gli acidi grassi saturi a media e corta catena, quali l’acido miristico e la somma di acido pentadecanoico e eptadecanoico (o margarico).
In questo studio non emerge alcuna differenza in termini di rischio per coloro che assumevano più polinsaturi a lunga catena (PUFA), probabilmente a causa del ridotto range di apporto di PUFA con la dieta, rilevato in generale in questa popolazione.
29-01-2016 – Praagman J, Beulens JW, Alssema M, Zock PL, Wanders AJ, Sluijs I, van der Schouw YT. Am J Clin Nutr. 2016 Jan 20. pii: ajcn122671.
Fonte: un articolo tratto dal sito di Nutrition Foundation, a questo link trovi il post originale ed anche in lingua inglese.
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