Il consumo moderato e quotidiano di caffè (fino a 5 tazze il giorno) sia con caffeina, sia decaffeinato, si associa infatti ad una riduzione della mortalità totale, valutata sul complesso delle popolazioni studiate.
La mancanza di differenze associate all’assunzione di caffeina porta gli autori a ipotizzare che i benefici possano essere attribuiti ad altri componenti minori del caffè (comuni al caffè vero e proprio e al decaffeinato), come l’acido clorogenico, i lignani e il magnesio, con potenziali effetti positivi sull’insulinoresistenza e sull’infiammazione sistemica.
Fonte: Nutrition-foundation.it – trovi il post originale, anche in lingua inglese, a questo link – 27-11-2015 – Ding M, Satija A, Bhupathiraju SN, Hu Y, Sun Q, Han J, Lopez-Garcia E, Willett W, van Dam RM, Hu FB. Circulation. 2015 Nov 16. pii: CIRCULATIONAHA.115.017341.
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