I foruncoli, anche quelli con la punta giallastra, non andrebbero schiacciati, perché la pressione potrebbe spingere in profondità e mettere in circolo i batteri, con il rischio dì infezioni.
Con l’aiuto del dottor Luigi Torchio, esperto di medicine naturali, ti suggeriamo alcune strategie fai da te per affrontare l’emergenza quando ormai il brufolo è comparso. Ma ti diamo anche i consigli per prevenirne la formazione. A cominciare dalla tavola.
Riduci parallelamente latte, derivati e grassi animali, che appesantiscono il fegato. Cura, infine, l’igiene della pelle del viso con una detersione quotidiana a base di prodotti naturali non irritanti, oppure usando lo yogurt magro come fosse un latte detergente: i suoi lacto-bacilli creano infatti una flora batterica sana, che contrasta quella “nociva” che può proliferare sulla pelle.
La tisana per prevenirli
Per aiutare la salute della pelle e quindi prevenire la formazione di foruncoli grossi con la punta gialla, è utile bere una tisana a base di ortica oppure di bardana (1 cucchiaino di erbe secche per una tazza d’acqua bollente, dopo 10 minuti si filtra). Da bere una volta al giorno, meglio prima di coricarsi, per una settimana. Se i foruncoli sono per te un problema ricorrente puoi alternare le due tisane e coprire un arco di 4 settimane.
Il cataplasma green per sfiammarli
Prepara una crema frullando nel mixer una fetta di carota (decongestionante e ricca di carotene), due fette di patata cruda (astringente), 1 cucchiaino di miele (lenitivo e cicatrizzante), il succo di mezzo limone (disinfettante e astringente). Aggiungi un pizzico di cannella (antisettico) e mescola con cura. Applica la pappetta sulla zona del foruncolo due volte al giorno e lascia in posa per 15 minuti, poi risciacqua. Ripeti il cataplasma per almeno 3 giorni di seguito: il foruncolo dovrebbe disinfiammarsi e regredire progressivamente.
L’impacco caldo per aprirli
Per far maturare un brufolo si può preparare una soluzione concentrata di bicarbonato, sciogliendone 2 cucchiaini in una tazzina da caffè. Immergi un batuffolo di cotone e fai delle delicate spugnature sulla zona interessata. Dopo qualche applicazione, la punta dovrebbe maturare e diventare turgida. Se il foruncolo si “apre” spontaneamente (senza strizzare) disinfetta con acqua ossigenata.
Fonte: un articolo di Anna Bogoni, tratto da Starbene, 5/09/17 – con la consulenza del dottor Luigi Torchio medico esperto di cure naturali a Torino
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