Se le coordinate geografiche e temporali sembrano precise e avvalorate da documenti e testimonianze, appare tuttavia difficile, ad una più minuziosa indagine, stabilire con esattezza le modalità con cui Reiki iniziò la sua esistenza. Soprattutto è difficile stabilire se Reiki sia in effetti una disciplina originale, del tutto nuova ed indipendente da qualunque precedente esperienza, oppure se sia possibile tracciare una linea di discendenza e di sviluppo da tradizioni e pratiche già esistenti.
Il Giappone di fine Ottocento
La dimensione spirituale del Giappone all’epoca di Usui, ossia verso la seconda metà del XIX secolo, vedeva lo Shintoismo, noto in Giappone come “Kami No Michi” ossia “La Via degli Esseri di Luce” perfettamente integrato con il Buddismo: le divinità del pantheon scintoista si fondevano con le divinità buddiste, i Buddha e i Bodhisattva venivano idolatrati accanto ai Kami, ossia gli Esseri di Luce.
Sacerdoti itineranti, chiamati Yamabushi, ossia “Monaci delle Montagne”, amministravano il culto con rituali e pratiche che risultano una mescolanza di Shintoismo e Buddismo; essi ricercavano il “Kantoku”, lo “Stato di Illuminazione”, e per fare ciò si avvalevano di vari rituali di iniziazione, di pratiche sciamaniche, di danze e canti estatici. Erano soliti meditare sulla cima delle montagne sacre o presso le cascate e in quei luoghi erano soliti costruire templi per il culto.
A ciò si aggiunge nel tempo la pratica del Buddismo Tantrico Cinese, della Magia Cinese dello Yin e dello Yang, del Taoismo e infine del Buddismo Tibetano. È nota e comprovata inoltre la secolare esistenza in Giappone di numerose forme di guarigione attraverso l’imposizione delle mani: nella Medicina Tradizionale Giapponese (derivata dalla Medicina Tradizionale Cinese) sono ben note numerose posizioni di “Teate” (guarigione con il palmo delle mani) per canalizzare il Ki o Chi (energia vitale).
Certamente uno studioso come Usui, al contempo un ricercatore spirituale e un praticante di arti marziali, non poteva non conoscere a fondo le tradizioni religiose del proprio paese, del proprio popolo e della propria epoca. Sembra lecito desumere che Mikao Usui attraverso anni di studio e di esperienza abbia colto la profonda essenza spirituale del suo tempo e con un supremo atto Mistico/Sincretico ne abbia tratto il suo Metodo di Guarigione Spirituale che oggi conosciamo con il nome di Reiki.
Mikao Usui
Se fino a qualche anno fa esistevano solo vaghe informazioni sulla vita di Usui, al punto da far dubitare ad alcuni perfino della sua effettiva esistenza, recentemente sono emerse importanti prove documentali e testimonianze del suo passaggio terreno.
Noi oggi sappiamo che Mikao Usui nacque il 15 agosto 1865 nella provincia di Kyoto, in Giappone, nel villaggio di Tania-mura, oggi chiamato Miyamacho, nel distretto Yamagata, che oggi è la Prefettura di Gifu.
All’età di 12 anni cominciò a dedicarsi alle arti marziali raggiungendo alti livelli: era uno studente assai dotato e diligente. Viaggiò molto per studio e per lavoro, non ebbe fortuna in affari e cadde in disgrazia, ma seppe riprendersi e continuò il suo lavoro di crescita.
A 30 anni Usui Sensei sposò Sadako Suzuki da cui ebbe due figli, un maschio, Fuji (nato nel 1908) e una femmina, Toshiko, (nata nel 1913).
Nella tradizione ad ogni modo si narra che nel marzo 1922 Usui salì su una montagna, il Monte Kurama , e sulla cima di questa montagna, dopo un ritiro e un digiuno di 21 giorni, raggiunse il satori, uno stato di illuminazione: vide passare davanti ai suoi occhi delle sfere colorate, che immaginiamo essere i chakra.
Nell’aprile del 1922 anni aprì il suo primo Centro di Pratica e Insegnamento ad Harajuku, Aoyama, Tokyo. Il “motto” del suo centro era: “In Unione con il proprio Sé attraverso armonia ed equilibrio”. La sua fama crebbe rapidamente e molte persone lo raggiunsero per studiare con lui.
Nel 1923 Tokio fu distrutta da un terribile terremoto: migliaia di persone morirono, altre furono ferite, altre si ammalarono. Usui si adoperò per portare sollievo alle vittime con i suoi poteri di guarigione. Nel 1925, in seguito alla grande affluenza, Usui si spostò in un altro Centro, più grande, a Nakano, nella periferia di Tokyo.
Amava leggere e scrivere, possedeva conoscenze in materia di medicina, psicologia, teologia, praticava l’arte della divinazione e conosceva le religioni del mondo. Nel corso della sua vita trasmise i suoi insegnamenti ad oltre duemila persone e iniziò 17 Maestri. Morì il 9 Marzo del 1926 all’età di 62 anni.
I successori
Dopo la morte di Mikao Usui, l’Usui Shiki Ryoho, ovvero il Sistema Usui di Guarigione Naturale, si sono succeduti 6 presidenti: il Signor Ushida, il Signor Taketomi, il Signor Watanabe, il Signor Wanami, la Signora Kimiko Koyama e l’attuale Presidente Signor Kondo.
Per quanto riguarda la diffusione di ReiKi in occidente, occorre risalire all’incontro di Usui con Chujiro Hayashi, Ufficiale di Marina in congedo, che avvenne, secondo la tradizione, in uno dei mercati in cui Usui vagava con una lanterna in mano alla ricerca di uomini interessati alla verità. Hayashi fu immediatamente affascinato dalla saggezza e profonda convinzione di Usui e decise di seguirlo e diventare a sua volta Maestro. Morì il 10 Maggio 1940.
Da questi Maestri ebbe origine il Reiki Occidentale che in meno di 20 anni dalla sua prima apparizione si è diffuso in tutto il mondo ed è attualmente praticato da milioni di persone.
Un Guest Post di Umberto Carmignani
Artista, Ricercatore Spirituale, Fondatore della Città della Luce. Puoi conoscerlo meglio visitando il suo profilo a questo link.
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Nota:
Lo Shugendo si divideva in due rami principali: lo Onzan-ha, legato al Buddismo Tendai e il Tozan-ha, facente capo alla Scuola Shingon del Buddismo Esoterico dell’Ordine Mikkyo.
L’Ordine Mikkyo poi è una disciplina esoterica il cui nome significa “Insegnamento Segreto” in quanto si basa su una tradizione strettamente orale delle informazioni e su un processo di attivazione energetica, ossia una iniziazione da parte di un Maestro della Disciplina.
Gli insegnamenti del Buddismo Mikkyo derivano dalla tradizione esoterica dell’India e della Cina e furono portati in Giappone a partire dal VI secolo d.C. Furono poi i monaci Kukai (Fondatore dello Shingon) e Saicho (Fondatore del Buddismo Tendai) a ordinarne i concetti centrali.
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