E’ un detto popolare: arrabbiarsi fa male.
E quando si parla di arrabbiatura o di eccesso di emotività il pensiero corre subito all’ipertensione e all’infarto miocardico.
E’ proprio vero?
Senza entrare nei dettagli tecnici, è emerso che l’esercizio fisico intenso, le arrabbiature o i turbamenti emotivi, da soli o assieme, sono in grado di agire come fattori esterni capaci di indurre un infarto.
Quantitativamente, sono elementi che incidono in 1 caso su 7 infarti, una percentuale molto significativa.
Trattandosi di un dato che coinvolge una popolazione internazionale, il risultato sembra essere molto attendibile, anche in considerazione del fatto che le intense emozioni generano un aumento di catecolamine (leggi: adrenalina e noradrenalina), una costrizione generalizzata dei vasi sanguigni e un aumento dei battiti cardiaci.
Arrabbiature e turbamenti emotivi dipendono molto dalla persona: una maggiore attenzione a ‘domarli’ non può che farci bene.
Articolo del dottor Silvio Garattini (Direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri a Milano) – fonte Oggi, 30 novembre 2016
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