Burro, latte, formaggi, lardo, pancetta e altri grassi animali – se assunti con moderazione – non sarebbero da incolpare più di tanto sul fronte delle patologie cardiovascolari contrariamente a ciò che si crede.
Dalla ricerca è invece emersa una sentenza ci colpevolezza verso i cosiddetti acidi grassi trans, ossia gli acidi grassi insaturi ma “idrogenati” o induriti, come ad esempio la margarina, contenuta in molti prodotti industriali.
Questa tipologia di grassi, che include anche prodotti dalla frittura con oli scaldati oltre il punto di fumo o che hanno subito una trasformazione batterica durante la masticazione di ruminanti, risultano associati a un aumento del 34% di morte per qualsiasi causa, del 28% di morte per malattia coronarica e del 21% per patologie cardiovascolari.
Fonte: Dimensione Benessere, novembre 2015
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