Verde chiaro, azzurro tenue, lilla: è molto frequente trovare questi colori nei corridoi e nelle stanze degli ospedali. Il bianco, usato molto in passato perché simbolo di pulizia e igiene, è stato ormai abbandonato per colpa della sua impersonalità e freddezza.
Anche un colore forte come il rosso, se sfumato nei suoi toni più dolci può diventare un’accogliente rosa, ma nella sua vividezza fa parte dei colori da evitare, insieme al nero e al giallo. «Nelle loro tonalità più forti sono troppo aggressivi, simboleggiano lutto e pericolo», sottolinea Iossa Fasano.
Se nelle stanze e nei corridoi dei reparti ospedalieri le sfumature tenui hanno la funzione di rilassare e dare conforto a pazienti, in ambienti di passaggio come le sale di attesa, soprattutto quelle degli studi specialistici, è concesso osare di più.
Fonte: tratto da un servizio di Giulia Masoero Regis, su Ok Salute e Benessere, aprile 2017
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