«L’invecchiamento della memoria può essere fisiologico o patologico – spiega Elio Scarpini, professore di neurologia all’Università di Milano, in forze all’Ospedale Maggiore Policlinico Irccs Ca’ Granda -.
Nel caso di un invecchiamento sano questi cambiamenti sono fisiologici e garantiscono comunque una buona funzionalità cerebrale nella vita quotidiana – continua Scarpini -, nel caso di quello patologico, invece, si hanno dei processi neurodegenerativi che gradualmente riducono la funzionalità dei neuroni e del cervello».
La memoria, però, non declina allo stesso modo in tutte le persone, perché dipende da fattori biologici, genetici, vascolari, metabolici o ambientali. Nella malattia di Alzheimer, ad esempio, questi fattori ci sono tutti.
Fonte: tratto da un bell’articolo di Barbara Bernardini su Nuovo Consumo, gennaio/febbraio 2016
HEALTHABILITY EXPERIENCE (al via la prima edizione ) Si svolgerà il 3 aprile, alle…
Fagiolini: alleati della linea Ricchi di acqua e sali minerali, sono alleati della linea…
Cellulite: tieni il sale sotto controllo! Nel video qui sotto, il Dottor Enrico Veronese…
Menopausa: quello che tutti dovrebbero sapere La menopausa è una fase naturale della vita…
I 9 Libri Best Seller Italiani su Benessere e Salute Guide Pratiche per una…
Perché frutta e verdura fanno bene anche al cervello? Provocando stress nei neuroni…