In realtà la biochimica del nostro organismo è talmente complessa e, comunque, abbastanza studiata da capire il perché di questa affermazione.
I cibi di cui ci nutriamo vengono scomposti in elementi da cui partono innumerevoli e inimmaginabili reazioni chimiche che, che si verificano in presenza di questo microelemento, o di quella vitamina, o di quel coenzima, o di quell’ormone.
Secondo le credenze più diffuse il cioccolato, ad esempio, è responsabile dell’acne in un adolescente e, non si capisce, però, perché lo sia in una persona adulta, magari con le stesse abitudini, o peggio.
Si è visto, invece, che anche il cioccolato ha i suoi effetti positivi sia sul fegato che sull’umore.
E’, infatti, un ottimo antidepressivo.
Tutto ciò è molto complesso da spiegare e comporta il vaglio di una lunga serie di problematiche, tenendo ben presente che, purtroppo, con la pelle grassa o secca, con i pori dilatati o con la pelle di porcellana si nasce.
E ogni persona è un caso a se.
Il sebo che si deposita sulla nostra cute e che ha una funzione di difesa, è una mistura di grassi che risente, in parte, anche quelli che introduciamo con l’alimentazione.
Salumi, cibi fritti o ricchi di grassi, formaggi grassi portano alla formazione di sebo alterato ed irritante per l’epidermide.
Il consumo quotidiano di frutta e verdura, con il loro contenuto di vitamina A, E, C, Beta Carotene, porta sicuramente ad un aspetto migliore di pelle e capelli.
A questo punto, poi, entrano in gioco i cosiddetti radicali liberi di cui tanto si parla?
Che cosa sono?
Tornando un attimo indietro abbiamo visto come il nostro organismo sia un divenire continuo di reazioni biochimiche che si mettono in moto, in particolare, quando gli forniamo delle materie prime: i cibi di cui ci nutriamo.
Dalle varie reazioni si formano queste molecole di scarto come acqua ossigenata, superossidi, che sono i radicali liberi con azioni mirati di danno sulle cellule, in particolare sulle membrane e, quindi, sulla loro integrità.
Il nostro organismo, a questo punto, con i sistemi antiradicalici di cui dispone, è in grado di neutralizzare e compensare questi effetti negativi, ricreando l’equilibrio.
La vita moderna, però, fatta di stress, vita sedentaria, panino a mezzogiorno, piccolo snack e forti esposizioni solari, mette in crisi il fisico, tanto che l’organismo non riesce più a compensare.
Ecco, quindi, comparire tutta una serie di eventi dannosi che esteticamente si possono leggere sul volto delle persone, come invecchiamento precoce della pelle.
Esiste anche un test, il d-ROMs TEST, che nei centri specializzati che ne usufruiscono, permette di quantificare sul sangue del paziente, il grado di radicali liberi circolanti.
In base al risultato, con l’uso di opportuni integratori, è possibile capire se i nostri sforzi per mantenerci sani sono davvero efficaci.
Articolo della dottoressa Clara Rigo – fonte Mangiar Bene, aprile 2000
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