La domanda:
“Salve a tutti, vorrei fare una domanda a cui spero venga data una risposta, grazie. So che i grassi e gli oli vegetali non idrogenati fanno male allora xké si trovano in tutti i biscotti le merendine anche dei bambini? La legge non dovrebbe vietare certi oli? In più molti scrivono oli vegetali altri specificano: palma ecc qual è, se c’è, la differenza? Grazie spero di avere una risposta ci tengo molto ! Berenice Ottaviano”.
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La risposta:
Cara Berenice, ho letto la tua domanda con molta attenzione. Sono una Biologa Nutrizionista e da molti anni mi occupo di educazione alimentare e incontro molte persone che spesso mi fanno la tua stessa domanda: “Perché molto spesso i cibi che mangiamo fanno tanto male alla nostra salute?”
L’industria alimentare per abbattere i costi e per migliorare le qualità organolettiche dei prodotti spesso fa uso di ingredienti e additivi che se consumati con molta frequenza sono nocivi per la nostra salute.
Purtroppo ad oggi non esistono norme che vietano l’uso di tali sostanze.
Inoltre ormai quasi tutti sanno che l’idrogenazione è un processo chimico utilizzato dalle industrie alimentari per rendere i grassi più stabili e meno soggetti all’irrancidimento. Con questo processo si ottengono “i grassi vegetali idrogenati” ricchi di acidi grassi di tipo trans che provocano l’aumento del colesterolo LDL (cosiddetto “cattivo”), responsabile di patologie a carico, soprattutto, del sistema cardiovascolare.
Gli oli vegetali non idrogenati si ottengono con un processo che si articola di due fasi diverse che rende l’olio profondamente modificato nella sua struttura chimico-fisica.
In alternativa al frazionamento, l’olio può essere sottoposto ad interesterificazione, in cui viene modificata la struttura chimica degli acidi grassi in esso contenuti.
Il prodotto che si ottiene è un olio vegetale, che anche se non è idrogenato, è comunque modificato chimicamente e contiene acidi grassi saturi, dannosi per la nostra salute, e ha perso quasi completamente i principi nutritivi benefici per il nostro organismo.
Inoltre, l’indicazione “oli vegetali non idrogenati” è piuttosto generica e non possiamo essere sicuri di quale sia la qualità dell’olio di partenza che, spesso, è scadente. Comunque gli oli più utilizzati sono l’olio di cocco e quello di palma e non vi è obbligo di dichiarare in etichetta quali oli e in che proporzione vengono utilizzati.
Evitare l’olio di palma non rappresenta unicamente una questione di salvaguardia della salute, ma anche di rispetto dell’ambiente e del pianeta.
L’olio extravergine di oliva e gli oli di semi (mais, girasole, lino ecc.) ottenuti esclusivamente con spremitura meccanica a freddo sono l’unica fonte di grassi benefici per il nostro organismo.
Un Guest post della Dottoressa Simona Perseo
A questo link, trovi una bella intervista fatta alla Dottoressa
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Simona Perseo svolge la libera professione presso i suoi studi di Viareggio e Forte dei Marmi, ma si sposta su tutto il territorio della Versilia e della provincia di Massa Carrara per visite presso vari studi medici della zona.
Svolge inoltre attività di consulenza alimentare per società sportive, palestre, centri fitness ed estetici. Organizza presso varie associazioni ed enti corsi di educazione alimentare, collabora con il Comune di Forte dei Marmi come nutrizionista per l’elaborazione dei menù delle mense scolastiche.
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