Che non sia una tecnica semplicissima lo capirai subito, non appena ti approccerai ai passaggi che seguono, ma è anche vero che, una volta “affinata”, ti solleverà da imbarazzi e insicurezze. È, infatti, un trucco esclusivamente correttivo, rivolto a minimizzare discromie e arrossamenti, che trova un riscontro positivo a livello psicologico ed emotivo, offrendo una risoluzione effettiva del problema.
Prima di iniziare, la pelle va preparata al meglio con una buona crema idratante non oleosa, per essere idratata e nel contempo offrire al trucco una base “leggera” capace di farlo resistere il più a lungo possibile.
QUESTI I PASSAGGI:
1) Prima di tutto il primer Assicura una lunga tenuta al make-up e una facile stesura dei prodotti, favorendone con una minima quantità la massima resa per un maquillage che sembri il più naturale possibile. L’obiettivo è che la pelle non mostri imperfezioni imbarazzanti senza tuttavia essere soffocata dal trucco.
2) Passa ora al correttore Se preferisci, oltre a una spugnetta o a un pennello di piccole dimensioni, puoi applicarlo anche con le dita: è la tecnica che preferisco perché permette di modulare il risultato. Comincia a stenderne un poco picchiettando e sfumando con movimenti possibilmente brevi e veloci: in questo modo riesci a coprire la macchia utilizzando una minima dose, evitando pure che questo si secchi. Se la prima stesura non dovesse essere abbastanza coprente, puoi ripetere il procedimento finché non ottieni il risultato desiderato.
3) Applicazione del fondotinta Anche in questo caso puoi ricorrere a spugna, pennello o dita: tutti metodi validissimi, da scegliere secondo le proprie preferenze. Tieni comunque presente che, se con spugna e pennello ottieni un risultato naturale e professionale, entrambi vanno sempre puliti accuratamente dopo ogni utilizzo per evitare il proliferare di batteri. Il pennello da fondotinta è generalmente di setole naturali, grande e piatto, così da poter essere utilizzato “di taglio” per raggiungere le zone più difficili.
Per la stessa esigenza, le spugne migliori sono quelle triangolari o a forma di “uovo”, che offrono una parte più stretta. Per evitare che questa s’imbibisca eccessivamente di prodotto bisogna inumidirla strizzandola sempre prima di ogni utilizzo. L’applicazione con la spugna richiede che il prodotto sia picchiettato anziché steso e tirato, come per il pennello o le dita.
Per chi è alle prime armi, le dita semplificano l’operazione, rendendola più rapida e consentendo il controllo del quantitativo da applicare.
4) Valutazione Osserva ora attentamente la pelle alla luce del sole e valuta se sia il caso di intervenire con un secondo passaggio di correttore, in minima quantità, qualora la macchia fosse ancora visibile.
5) La cipria Serve a rendere ancora più resistente il make-up. Sceglila in polvere, così da fissare il tutto e nel contempo opacizzare le zone dell’incarnato rimaste lucide. Non è necessario utilizzare una cipria colorata: nel caso specifico di un make-up anti macchie sono ottimi anche i prodotti HD che si adattano a ogni tipo di incarnato. Per applicarli, dotati di un pennello grande e dalla punta arrotondata.
Fonte: estratto da Più Sani Più Belli, ott. 2016
Fonte immagine: https://www.milatgazetesi.com/trend/cilt-koyuluklari-nasil-gecer/haber-202690
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