Negli ultimi anni il cumino (Cuminum cyminum) è stato oggetto di approfonditi studi che ne hanno valutato l’efficacia nel controllo del peso corporeo e nella riduzione di alcuni fattori di rischio cardiovascolare. I suoi principi attivi sono contenuti nei frutti, denominati comunemente semi, quelli utilizzati come spezia culinaria.
Diverse ricerche su persone in sovrappeso e diabetici mostrano che la presenza di agenti antiossidanti uniti a elevate dosi di manganese, presenti nei semi di cumino, favorisce un’evidente diminuzione di trigliceridi e colesterolo “cattivo” LDL nel sangue.
Non solo! La sinergia tra oligoelementi come ferro, zinco e manganese di cui il cumino è ricco e i flavonoidi ad azione antinfiammatoria, costituiscono una vera e propria squadra d’azione per il metabolismo dei carboidrati favorendo la riduzione dei livelli ematici di zuccheri. Utile anche nei casi di pre-diabete e nella gestione del diabete.
Il cumino ha anche mostrato un’azione diretta sulla leptina, un ormone prodotto dal grasso corporeo che controlla la sensazione di fame. Se abbiamo accumulato grasso, c’è più leptina e, di conseguenza, più fame. Agendo sui recettori cerebrali dell’ormone il cumino inibisce l’appetito.
Mangiando di meno si è anche meno esposti al rischio di sovrappeso. Buone notizie, quindi, per tutti coloro che si apprestano ad iniziare un percorso nutrizionale ipocalorico o che combattono da sempre con i chili di troppo associati a colesterolemia e trigliceridemia elevate. L’uso costante del cumino nella dieta quotidiana, per almeno due o tre mesi, migliora tutti questi parametri.
Il cumino appartiene alla famiglia delle Ombrellifere come il finocchio (Foeniculum vulgare), il suo “parente” più famoso. Le proprietà digestive di questa famiglia botanica sono rappresentate molto bene dal cumino che risulta adatto come stomachico e coadiuvante nel contrastare il gonfiore intestinale.
La tradizione germanica ci tramanda un ottimo liquore a base di semi di cumino, il Kümmel, ottimo dopo i lunghi pasti delle feste natalizie.
Le modalità di assunzione del cumino consigliate sono due. La polvere o semi di cumino (reperibili in erboristeria) da aggiungere allo yogurt o al latte preferibilmente durante la colazione mattutina. Oppure compresse o capsule a base di olio essenziale di cumino.
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Fonte: un articolo di Michela Clemente, tratto da L’Altra Medicina, dicembre 2017
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