La chiamano anche patologia della civilizzazione, perché figlia dello stile di vita moderno scandito da alcune cattive abitudini come fumare, bere super alcolici, consumare troppo sale.
La maggior parte dei pazienti non sa di essere iperteso, perché a volte la sintomatologia è lieve, tanto da non destare sospetti. Spesso in questa tipologia di ipertensione, la più diffusa, si registrano notevoli miglioramenti cambiando stile di vita e assumendo regolarmente fitoterapici che regolarizzano la circolazione.
Prima abitudine da cambiare: evitare l’eccessivo uso di sale, che stimola il sistema nervoso simpatico (quello che regola respirazione e circolazione) e lo induce a produrre una quantità maggiore di adrenalina; questa, a sua volta, provoca una costrizione delle arterie, il sangue fa più fatica a circolare e la pressione tende a salire. Invece del sale, insaporire i cibi con basilico, origano, peperoncino, limone.
Passeggiare o correre dolcemente: così si riducono le molecole dello stress che alzano i livelli della pressione.
Sì ad aglio, biancospino ed estratti delle olive, che hanno un’azione vasodilatatrice dei vasi e fluidificante sul sangue e favoriscono in questo modo il flusso circolatorio.
Risultato: la pressione si abbassa.
Dosi: aglio in estratto 500 mg tre volte al giorno. Biancospino: una tisana, due volte al giorno. Estratto fluido delle foglie d’olivo: 30 gocce alla sera.
Fonte: un articolo del dottor Antonio Colasanti, medico, fitoterapeuta e farmacista a Frosinone – tratto da Più Sani Più Belli, speciale novembre 2017
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