Si tratta di uno degli ortaggi più antichi utilizzati dall’uomo. Ai tempi della costruzione delle piramidi, la cipolla rappresentava il nutrimento principale degli schiavi addetti ai lavori, insieme all’aglio. In seguito, venne abbondantemente consumata dai greci e dai romani che conoscevano bene le sue proprietà terapeutiche.
Sono in molti a considerarla una sorta di panacea per parecchie malattie e non sono pochi gli studi che ne hanno confermato la validità.
Sono coltivate senza utilizzo di anti germoglianti da una Cooperativa di produttori di Monticelli d’Ongina.
È composta per circa il 90% da acqua, per il resto abbiamo una piccola frazione proteica, pochi zuccheri e lo 0,1 di grassi. È molto ricca di vitamine del gruppo B, di vitamina C e di quella K. Per i minerali troviamo calcio, fosforo, potassio ferro e magnesio: sembra che il calcio della cipolla cruda sia altamente biodisponibile oltre che abbondante.
Alcune ricerche dimostrano che è in grado di aumentare la densità ossea, infatti è consigliata in menopausa e in patologie come l’osteoporosi.
Contiene sostanze con proprietà antibiotiche e antibatteriche, infatti il suo succo veniva impiegato anche per disinfettare le ferite; inoltre il suo effetto antisettico è da sempre sfruttato per curare raffreddori, influenze e in generale le infiammazioni dell’apparato respiratorio.
Il contenuto di quercetina, un flavonoide con proprietà antiossidanti, tende ad abbassare il colesterolo cattivo e a favorire quello buono. Inoltre pare che mangiare cipolla contribuisca a ridurre la quantità di zuccheri nel sangue.
Un ottimo modo per lasciare inalterate tutte queste preziose caratteristiche è quello di consumarla come un carpaccio: cruda, tagliata a fettine sottilissime e condita con olio extra-vergine d’oliva, limone e un pizzico di sale.
Quando andate a comprare le cipolle assicuratevi che siano ben sode e non molli al tatto. Anche la buccia deve essere di un colore uniforme e non presentare macchie giallastre o di muffa.
Una volta portate a casa non mettetele mai in frigorifero: le cipolle dovrebbero essere conservate in un sacchetto di carta in cui avrete praticato dei forellini per aumentare la circolazione d’aria, oppure in un cesto da riporre al buio.
Le condizioni ottimali sarebbero in un posto fresco e secco. Se non germogliano, possono conservarsi fino a 3 mesi.
Evitate di metterle vicino a delle patate perché entrambe emanano dei gas che accelerano la maturazione le une delle altre.
Può essere molto utile per alleviare quasi tutti i sintomi degli stati influenzali.
Fonte: “Cipolla: disinfettante e diuretica!” è un articolo di Clara Litti, tratto da Vivere Light, luglio/agosto 2017
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