Nel 2017 gli italiani hanno acquistato 170 milioni di confezioni di integratori. Per aiutarci a usarli nel modo corretto l’Unione nazionale consumatori e integratori italiani-Aiipa ha messo a punto una guida per l’uso (consumatori.it/guida-integratori/).
Il primo consiglio?
C’è da considerare, inoltre, il rischio di interazioni con i farmaci. «Prodotti come il riso rosso fermentato per abbassare il colesterolo o alcuni estratti botanici hanno un’attività che può essere considerata di tipo farmacologico, per cui è bene valutare se sono compatibili con altre eventuali terapie in corso. Va infine ricordato che gli integratori possono contribuire a mantenere uno stato di benessere, ma non sostituiscono uno stile di vita sano», dice Poli.
Prodotti come le vitamine del gruppo B o gli Omega 3, per esempio, aiutano a invecchiare meglio, ma poco possono in assenza di una dieta sana e di un esercizio fisico e mentale costante.
Fonte: un articolo di Giorgia Nardello su Starbene, 5/06/18 – con la consulenza di Andrea Poli, Presidente di Nutrition Foundation of Italy
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